Table des matières EMC Démo S'abonner

Emicrania emiplegica familiare - 26/06/23

[17-023-A-60]  - Doi : 10.1016/S1634-7072(23)47856-7 
L. Grangeon a  : Praticien hospitalier universitaire, F. Riant b, c : Praticien hospitalier en génétique, A. Ducros d : Professeur des Universités, praticien des Hôpitaux
a Service de neurologie, CHU de Rouen, 1, rue de Germont, 76000 Rouen, France 
b Service de génétique, Hôpital Saint-Louis, AP-HP, 1, avenue Claude-Vellefaux, 75010 Paris, France 
c EMI9921, Faculté de médecine Lariboisière - Saint-Louis, 10, rue de Verdun, 75010 Paris, France 
d CHU de Montpellier, Laboratoire Charles-Coulomb, université de Montpellier, Hôpital Gui-de-Chauliac, 80, avenue Augustin-Fliche, 34295 Montpellier Cedex 5, France 

Riassunto

L'emicrania emiplegica (EE) è una forma complessa di emicrania con aura, che può essere familiare o sporadica. Le crisi tipiche sono emicranie con aura comprendenti un deficit motorio sempre associato ad almeno un altro segno. Possono verificarsi stati di coma febbrile con encefalopatie, specialmente nel bambino e nel giovane adulto. L'EE può essere isolata (EE pura) o associata ad altre manifestazioni neurologiche transitorie (epilessia) o permanenti (atassia, disturbi dello sviluppo neurologico). I quattro geni principali (CACNA1A, ATP1A2, SCN1A e PRRT2) codificano proteine neuronali o astrocitarie espresse a livello delle sinapsi. Le loro mutazioni provocano un'ipereccitabilità corticale che facilita l'insorgenza della depressione corticale propagata. Queste mutazioni sono il più delle volte esponsabili di un fenotipo di EE a esordio precoce, prima dei 16 anni, con frequenti aure prolungate, rischio di coma febbrile ricorrente con encefalopatia e una frequente associazione con epilessia e disturbi dello sviluppo neurologico. Tuttavia, il fenotipo è molto variabile negli individui portatori della stessa mutazione, andando dall'EE pura con solo due crisi nel corso della vita a quadri di encefalopatia precoce. Questa variabilità suggerisce una modulazione dell'effetto delle mutazioni da parte di fattori ancora sconosciuti. I trattamenti attuali si basano su analgesici e FANS, durante le crisi tipiche di EE, per alleviare la cefalea, e sui trattamenti profilattici, tra cui acetazolamide, lamotrigina e calcioantagonisti. Durante una crisi grave, il trattamento sintomatico deve essere intrapreso rapidamente, con una terapia corticosteroidea endovenosa in caso di disturbi della coscienza. Sono necessari ampi studi internazionali per comprendere meglio i meccanismi di questa forma estrema di emicrania con aura e per offrire ai pazienti una gestione diagnostica e terapeutica personalizzata e più efficace.

Le texte complet de cet article est disponible en PDF.

Parole chiave : Emicrania con aura, Autosomica dominante, Coma, Atassia cerebellare, CACNA1A, ATP1A2, SNC1A


Plan


© 2023  Elsevier Masson SAS. Tous droits réservés.
Imprimer
Export

    Export citations

  • Fichier

  • Contenu

Article précédent Article précédent
  • Cefalee del bambino
  • J.-C. Cuvellier
| Article suivant Article suivant
  • Cefalee primarie non emicraniche
  • G. Demarquay, P. Giraud

Déjà abonné à ce traité ?