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Traumi cranioencefalici - 11/03/25

[17-170-A-80]  - Doi : 10.1016/S1634-7072(25)50369-0 
P. Goudy a, b, T. Geeraerts a, b
a Département d'anesthésie - réanimation, Centre hospitalier universitaire de Toulouse, Université Toulouse-3 - Paul-Sabatier, Hôpital Pierre-Paul-Riquet, avenue du Professeur-Jean-Dausset, 31300 Toulouse, France 
b Toulouse NeuroImaging Center (ToNIC), Inserm UMR 1214, place du Docteur-Joseph-Baylac, cedex 3 Toulouse, France 

Riassunto

Il trauma cranioencefalico costituisce un problema grave di sanità pubblica ed è responsabile di una forte morbimortalità. Il Glasgow Coma Score iniziale distingue tre gruppi: il trauma cranico grave (≤ 8), moderato (tra 9 e 12 compreso) e lieve (≥ 13). Se le lesioni primarie (direttamente legate al trauma) sono responsabili della gravità iniziale, le lesioni secondarie (edema, ischemia, morte cellulare) giocano un ruolo importante nell'evoluzione ulteriore e nella prognosi dei pazienti. La prevenzione, il monitoraggio e il trattamento delle aggressioni cerebrali secondarie saranno quindi l'obiettivo principale della gestione terapeutica. Per i pazienti che hanno subito i traumi più gravi, l'invio in un reparto di rianimazione specialistica è un elemento che permette di migliorare la prognosi.

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Parole chiave : Trauma cranico, Ischemia, Pressione intracranica, Pressione di perfusione cerebrale, Osmoterapia, Monitoraggio cerebrale


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