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Aspetti clinici e terapeutici della nevralgia dei nervi trigemino e glossofaringeo - 17/02/21

[17-023-A-80]  - Doi : 10.1016/S1634-7072(21)44502-2 
M. Sindou a, b  : Docteur en médecine, Docteur en sciences, A. Brinzeu c : Docteur en médecine, Docteur en sciences, B. Laurent, Docteur en médecine, PhD d
a Université de Lyon 1, Lyon, France 
b Clinique Bretéché, 3, rue de la Beraudière, 44000 Nantes, France 
c Université de médecine et pharmacie « Victor Babes », Timișoara, Roumanie 
d CHU de Saint-Étienne Nord, Saint-Étienne, France 

Sous presse. Épreuves corrigées par l'auteur. Disponible en ligne depuis le Thursday 18 February 2021

Riassunto

Le nevralgie del nervo trigemino sono (come, d'altra parte, quelle del nervo glossofaringeo, 100 volte meno frequenti), per il loro carattere epilettiforme, una patologia molto particolare, che non ha equivalenti nel contesto della neurologia. La diagnosi è facile nelle forme tipiche, e ciò in base ai soli criteri clinici e alla sensibilità agli anticonvulsivanti, ma può essere difficile nelle forme atipiche o di vecchia data. Quando rivelano una patologia di prossimità, queste nevralgie corrispondono all'entità delle nevralgie “secondarie”. In caso contrario, la nevralgia può essere detta primaria, nel qual caso esistono due forme che hanno le seguenti definizioni internazionali. Quando la nevralgia è attribuita ad alterazioni della radice, il più delle volte legate a una compressione vascolare, è definita “classica”. Questa è l'eventualità più frequente. In caso contrario, è definita idiopatica. Di fronte ad ogni nevralgia, è necessario richiedere una consulenza specialistica e realizzare indagini complementari, in particolare una risonanza magnetica (RM) encefalica. La RM deve, innanzitutto, includere sequenze standard, per escludere una nevralgia secondaria, al fine di trattare la causa in modo specifico, nonché sequenze speciali ad alta risoluzione, allo scopo di visualizzare compressioni vascolari e/o anomalie strutturali della radice. Una volta riconosciuta come classica o idiopatica, questa nevralgia richiede trattamenti farmacologici specifici, in prima intenzione gli anticonvulsivanti. In caso di insuccesso e/o di intolleranza a questi farmaci, gli attuali metodi chirurgici consentono di ottenere la sedazione del dolore nella maggior parte dei casi, mediante decompressione vascolare microchirurgica come prima opzione, se viene confermato un conflitto neurovascolare, oppure, in caso contrario, di assicurarne il controllo mediante tecniche lesionali percutanee o radiochirurgia stereotassica.


Parole chiave : Nevralgia del nervo trigemino, Nevralgia del trigemino classica, Conflitto vascolonervoso, Nevralgia del nervo glossofaringeo, Cefalee, Trattamenti analgesici anticonvulsivanti, Decompressione vascolare microchirurgica, Rizotomie percutanee, Radiochirurgia stereotassica


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