Angiopatie cerebrali tossiche - 19/03/26
Riassunto |
In un contesto di esplosione del consumo di sostanze illecite in tutto il mondo, e in particolare in Francia, il numero di casi di angiopatie cerebrali tossiche, ossia di accidenti vascolari cerebrali legati all'uso di droghe, è in aumento. Oggi, la cocaina e la cannabis sono le due sostanze che causano il maggior numero di complicanze neurovascolari, prima dei farmaci (ad eccezione del caso specifico della sindrome di vasocostrizione cerebrale reversibile). Sebbene il numero di casi in relazione al numero di consumatori rimanga basso, i dati presenti in letteratura sono limitati e permettono solo di valutare per approssimazione il rischio cerebrovascolare di ciascun prodotto. I limiti sono legati alla delicata questione dell'imputabilità e alla mancanza di registri su larga scala. Tuttavia, i meccanismi fisiopatologici che portano all'insorgenza di un accidente vascolare cerebrale (AVC) (ischemico o emorragico) o di una sindrome di vasocostrizione cerebrale reversibile sono numerosi, ben documentati, correlati e spesso comuni a diverse sostanze tossiche. Pertanto, in caso di AVC in un soggetto giovane (la popolazione più esposta), la ricerca di sostanze tossiche nelle urine deve far parte del bilancio di ammissione, in assenza di eziologia evidente. Indipendentemente dall'età, la scoperta di stenosi arteriose intracraniche multiple senza causa documentata incita a eseguire questi esami. Può essere necessario ripetere esami di diagnostica per immagini cerebrale di qualità. Esistono pochi dati sulla prognosi delle vasculopatie cerebrali tossiche e non esistono raccomandazioni specifiche sulla loro gestione.
El texto completo de este artículo está disponible en PDF.Parole chiave : Sindrome di vasocostrizione cerebrale reversibile, Sostanze illecite, Infarto cerebrale, Emorragia cerebrale, Angiopatia cerebrale, Vasculite tossica
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